Per irsutismo si intende l’eccesso di peli in aree del corpo non comuni. Sono zone comunemente colpite da questo inestetismo il volto, il petto, la schiena, le spalle, l’addome, e la zona attorno all’areola.

Per ipertricosi s’intende l’ eccessivo sviluppo di peli, in zone del corpo dove sono normalmente presenti: ascelle, inguine, avambracci, braccia, gambe, schiena, spalle.

Attraverso il laser o la luce pulata è possibile termo distruggere i bulbi che si trovano nella fase di crescita e ridurre progressivamente la crescita del pelo fino all’eliminazione dello stesso follicolo.

Peluria lieve che cresce chissà come su aree solitamente glabre, peli scuri e spessi che spuntano a ciuffi isolati, un certo infoltimento che crea imbarazzo: gli ormoni, a volte, possono giocare brutti scherzi soprattutto in un periodo così tempestoso come la menopausa.Per eliminare gli ingombranti superflui oggi c’è una tecnica dolce ed efficace: la fotoepilazione con luce pulsata ad alta intensità.

Con l’arrivo della menopausa è normale notare un lieve irsutismo, soprattutto a livello del viso. Questo fenomeno è correlato ai disordini ormonali tipici di questo periodo e, in particolare, all’iperandrogenismo, ovvero l’aumento degli ormoni maschili. Un lieve irsutismo può manifestarsi inoltre anche in presenza di disturbi delle ovaie, come ad esempio la policistosi ovarica (definita con il nome di sindrome di Stein-Leventhal) o nei tumori ovarici secernenti androgeni.

DOVE SPUNTANO PIU’ FREQUENTEMENTE

La persistente secrezione di androgeni comporta alcune alterazioni tipicamente maschili. Oltre all’aumento della crescita dei peli, l’iperandrogenismo favorisce una distribuzione del grasso di tipo androide (sulla parte inferiore del corpo e, prevalentemente, sulla zona addominale), acne, perdita di capelli. Rimanendo in tema di peli, si può notare in questo periodo un aumento della quantità e dello spessore della peluria anche in distretti corporei un tempo glabri, accompagnato da un diradamento dei peli ascellari e pubici. Tali eventi fisiologici non coinvolgono tutte le donne in ugual misura e possono colpire alcuni soggetti in forma alquanto accentuata. In genere l’iperattività degli ormoni maschili provoca una disposizione dei “nuovi” peli tipicamente maschile: sul viso, sul petto (in particolare attorno al capezzolo), sull’addome, sulle braccia. E’ comprensibile quindi il disagio di una donna che si ritrova a quaranta/cinquant’anni con un accenno di barba e baffi o con un soffice manto scimmiesco.

LE ALTRE CAUSE

Alla base di un problema di eccessiva peluria c’è quasi sempre un disordine ormonale. L’abnorme sviluppo di peli nelle aree del corpo femminile dove questi sono normalmente presenti in misura contenuta (viso, ascelle, pube, avambracci, linea alba, gambe) è più frequente nelle donne di carnagione scura. L’ipertricosi (che non ha solitamente rilevanza patologica) e l’irsutismo (vero e proprio disturbo) possono essere provocati, oltre che da fattori ormonali (ovaio policistico, morbo di Cushing, acromegalia, sindrome surrenogenitale), anche da un’eccessiva sensibilità della cute agli androgenio da alcuni tipi di farmaci, come gli ormoni androgeni, i corticosteroidi, gli anabolizzanti.